Per chi gioca a:
Golf Club Villa Condulmer

Falkensteiner
Hotel & Spa Jesolo *****

Una vera opera di moderna e sublime architettura creata da archistar internazionali, una spa strepitosa con ampie vetrate sul mare, gourmet d’eccellenza e una posizione in prima sulla spiaggia dorata. E soprattutto golf 365 giorni all’anno nel vicino Golf Club Jesolo con 18 buche ma con la possibilità di scegliere anche Golf Prà delle Torri di Caorle a soli 15 km o il Circolo Golf di Venezia. Il glamour di Miami incontra così la vitalità di Jesolo e regala soggiorni esclusivi in un ambiente unico.

Piazza Le Corbusier 6
30016 Lido di Jesolo (VE)
Tel. +39 0472 975650
Fax. +39 0365 500666
reservations.jesolo@falkensteiner.com
www.falkensteiner.com/it/hotel/jesolo/hotel

Ristorante
Master’s Ristorazione

Al piano superiore della Club House sono ubicati la sala ristorante gestita dal Ristorante “Master’s Ristorazione” di Giuseppe e Massimo, il bar dall’ineguagliabile fascino retrò e la sala da thè in stile “Old England”. Il ristorante si estende poi nell’ampia veranda, all’esterno la terrazza “Belvedere” e la Terrazza “Grill” permettono ai soci ed agli ospiti del circolo, una meravigliosa veduta sull’incantevole parco secolare dell’Hotel Villa Condulmer, sulle strutture di allenamento, sulla partenza della buca 10 e sul coreografico arrivo della 18.

Via Croce 3
31021 Zerman di Mogliano V.to (TV)
Tel: +39 041 457062
Fax +39 041 457202
info@golfvillacondulmer.com
www.golfvillacondulmer.com/partners/3-ristorante

Tanta Roba

ENOTECA – OSTERIA
CUCINA TIPICA CASERECCIA

Via Roma 41
09049 Mogliano Veneto (TV)
Recapiti: 347 9576751
041 87 71478
info@stella-maris.com
www.facebook.com/TANTAROBAEnoteca.osteria/

Mogliano V.to
Museo Toni Benetton

Il museotonibenetton nasce nel 2000 dalla volontà della famiglia Benetton di mantenere vivo lo spirito con cui il Maestro aveva acquistato Villa Marignana, cioè raccogliere le sue opere e renderle fruibili ed accessibili. Il Museo ha sede a Marocco di Mogliano Veneto in provincia di Treviso ed ospita i capolavori di Toni Benetton, scultore del ‘900 che scelse come mezzo privilegiato del suo linguaggio il ferro. La collezione comprende le opere giovanili e si estende fino alle ultime produzioni, collocate anche nell’immenso e suggestivo Parco-Museo di Villa Marignana Benetton. Qui, in uno spazio di oltre 20.000 mq, tra alberi secolari, sono più di sessanta le opere, tra cui le Macrosculture, che accompagnano il visitatore in questo “sentiero” culturale. Percorrere le sale del Museo e passeggiare tra Arte e Natura nel Parco, offre l’intensa esperienza di un viaggio nella storia personale e professionale del Maestro Toni Benetton.

Treviso – Piazza dei Signori

La piazza, il cui nome attuale è dovuto alla presenza dei palazzi dell’antica Signoria trevigiana, si chiamava un tempo Maggiore, delle Catene o della Berlina (qui veniva praticata la punizione della pubblica umiliazione chiamata appunto “berlina”). Altre indicazioni della piazza, a partire dal ‘500, furono: piazza Grande, piazza del Popolo, piazza San Marco del Carubio e, più tardi, piazza dei Nobili. Su piazza dei Signori si affacciano alcune rilevanti architetture:
• A nord si trova il Palazzo del Podestà, con la Torre Civica,era sede della Signoria: risale al XIII secolo;
• A est il Palazzo dei Trecento, antica sede del Maggior Consiglio, gravemente danneggiato durante il bombardamento di Treviso del 7 aprile 1944 ha riacquistato il suo aspetto primitivo grazie ad un accorto restauro;
• A ovest il Palazzo Pretorio, con facciata del ‘600;
• A sud, tra via XX Settembre e via Indipendenza, la prima sede della Biblioteca e della Pinacoteca comunale, costruita nel 1847 su disegno dell’architetto Francesco Bomben sull’area del palazzo del Minor Consiglio.
Poco distante dal Palazzo del Podestà, all’inizio di via Calmaggiore, si trovava un tempo la Fontana delle tette. Rimossa dopo la caduta della Repubblica Veneta, fu ritrovata dall’abate Bailo e attualmente si trova nella loggia del Palazzo dei Trecento. Nella piazza si possono notare inoltre numerosi leoni con il Vangelo aperto, segno della dominazione della Serenissima.

Mira – Villa Widmann

Il palazzo era incluso nei beni che all’inizio del Settecento Diodato Sceriman aveva ricevuto in dote dalla famiglia della moglie, i Tornimbeni. Un’incisione di Giovanni Francesco Costa risalente a quel periodo mostra chiaramente come il palazzo fosse assai diverso dall’attuale, privo degli annessi che proprio lo Sceriman fece costruire in funzione delle attività agricole che si svolgevano nei fondi vicini. Nel 1750 lo Sceriman morì e la proprietà fu venduta al duca Gabrio Serbelloni il quale, tra il 1759 e il 1782, ampliò l’edificio in base agli stili architettonici diffusi in Lombardia (la sua famiglia era di origini milanesi).Dopo la parentesi napoleonica la villa passò ai Widmann Rezzonico (che, forse, già la abitavano pur non essendone i proprietari). Nel 1883 venne aggiudicata all’asta a Francesco Somazzi; alla sua morte, nel 1896, il figlio Carlo la vendette a Giovanni Guolo e questi, nel 1897, la affittò a Pietro Foscari ed Elisabetta Widmann Rezzonico (quest’ultima discendente dei vecchi proprietari), i quali poi la acquistarono nel 1901. Passata al loro figlio Ludovico Foscari nel 1946, nel 1970 fu comprata dall’industriale Settimo Costanzo che la sottopose a un importante restauro.