Per chi gioca a:
Golf Club Ca’ Amata

Birreria Monaco

Il Monaco, con i suoi quasi trent’anni di storia, è una birreria con cucina leggendaria da queste parti dove tutti hanno trascorso più di qualche sera, gustando le sue specialità come le rustiche, bruschette rivisitate preparate con pane fresco e farcite con ingredienti di alta qualità e sorseggiando birra importata direttamente dalla Baviera. Tutto questo immerso in un ambiente caloroso e famigliare.
Presenta Agenda Golf Card: avrai lo sconto del 10%

Via Bassano, 4
36028 Rossano Veneto (VI)
Tel: +39 0424 540552
E-mail: info@birreriamonaco.net
Web: www.birreriamonaco.net

Camping
Europa Village ****

Un boutique village in prima linea con splendida posizione sul mare e sulle piste ciclabili. Le Ecolife House, Unit, Crystal Deluxe sono tra le tante proposte di alloggio le più idonee ad una vera indipendenza con tutti i comfort di una villetta al mare. All’nterno, oltre a tutti i servizi del Camping, una splendida Spa e un parco acquatico senza precedenti per coppie ma anche famiglie attive.

Via Fausta 332
313 Cavallino – Treporti (Venezia)
Sito www.campingeurope.com
tel 041968069

Ristorante Ca’ 7

Ca’ Sette: Hotel e Ristorante in Villa Veneta. Design contemporaneo in una villa del 1700 , un hotel dove storia tradizione e elementi di modernità sono fuse con immaginazione e stile. Cà Sette offre un’esclusiva atmosfera familiare per gli ospiti che chiedono il meglio. Il ristorante Cà 7 offre regionalità e tradizione con creatività e fantasia.

via Cunizza da Romano, 54
36061 Bassano del Grappa (VI)
Tel. +39 0424 383350
Fax +39 0424 393287
info@ca-sette.it
http://www.ca-sette.it/

Castelfranco – Pala del Giorgione

La Pala di Castelfranco è un dipinto a tempera su tavola di pioppo (200×144.5 cm) di Giorgione, databile al 1503-1504 circa, e conservato nella sua collocazione originaria nel Duomo di Castelfranco Veneto. La straordinarietà dell’opera, che tanta influenza ebbe nell’arte veneta successiva, è data anche dal fatto che si tratta dell’unica pala d’altare realizzata dall’artista.

Castelfranco – Villa Bolasco

Villa Revedin, Rinaldi, Bolasco Piccinelli è una villa veneta di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso. Si trova a breve distanza dal centro, nel cuore di Borgo Treviso che dalle mura si sviluppa verso est. I terreni su cui oggi si trova il complesso erano in origine dei Tempesta. Passarono quindi ai Morosini e infine, nel 1509, ai Corner che vi fecero costruire un primo complesso signorile. Questa villa, soprannominata “il Paradiso”, è rappresentata per la prima volta nel 1571, in una mappa disegnata da Federico Beltramin. Si trattava di un possente palazzo a corte, con massicce torri sugli angoli e alcune adiacenze che si allungavano verso l’esterno. Verso est, preceduta da una peschiera, svettava una colombaia. Nel 1607 Nicolò Corner affidò a Vincenzo Scamozzi la ristrutturazione degli edifici (il progetto fu pubblicato dall’architetto ne L’idea dell’architettura universale). L’intervento non vide una completa demolizione, ma apportò delle modifiche al fine di dare alla villa l’aspetto di un palazzo di città, nonostante la localizzazione in campagna. Furono infatti mantenute la colombaia e la peschiera, nonché la disposizione delle adiacenze.

Fanzolo – Villa Emo

Villa Emo è una villa veneta realizzata nei pressi di Fanzolo, a Vedelago, in provincia di Treviso, dall’architetto Andrea Palladio. L’opera, costruita probabilmente a partire dal 1558, fu commissionata dalla famiglia Emo di Venezia, famiglia di cui è rimasta nelle disponibilità fino al 2004. È una delle più compiute ville palladiane, costruita quando Palladio realizzava edifici simili già da vent’anni. Nella progettazione della villa sono state utilizzate le stesse proporzioni matematiche, sia in elevazione che nelle dimensioni delle stanze, impiegate da Palladio per il resto della sua opera. Dal 1996 è stata inserita dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’umanità, assieme alle altre ville palladiane del Veneto e a Vicenza “città del Palladio”. La villa è incorniciata da due lunghe barchesse colonnate che ospitavano originariamente le strutture per le attività agricole, secondo un progetto di struttura produttiva analogo a quello di Villa Badoer e di buona parte dei progetti palladiani di villa. L’ingresso si trova al termine di un lungo percorso lastricato di grandi pietre squadrate. Gli esterni sono essenziali, privi di decorazioni, mentre gli interni sono riccamente decorati con affreschi di Giovanni Battista Zelotti, autore di opere analoghe in altre ville palladiane.